La bellissima Camelia, il fiore simbolo di raffinatezza ed eleganza



La camelia più rustica e più nota, coltivata e utilizzata come pianta ornamentale, è la Camellia japonica originaria del Giappone e della Corea. E' una specie arbustiva-arborea, alta anche 6-7 m. e forma cespugli ramosi. Ha fiori grandissimi, solitari, che variano dal bianco puro al rosso intenso passando per i toni intermedi e fiorisce da febbraio a marzo. 





Per le lucide foglie sempreverdi e per i bellissimi fiori che spuntano precocemente, le camelie sono tra gli arbusti preferiti dai giardinieri e dagli appassionati di floricoltura ed appartengono alla famiglia delle Theaceae. Esistono molte varietà di camelie, le specie note sono circa 80; arbusti, alberelli e alberi sempreverdi che possono toccare i 4-8 m. d'altezza (Cina) ma anche 12-15 m. e molte varietà sono resistenti sino ad almeno 12° C, però sino a poco più di mezzo secolo fa l'aspetto esotico di questi fiori faceva pensare che le camelie fossero delicate e adatte solo alla coltivazione in serra.

Hanno foglie persistenti, più o meno coriacee, ovali, appuntite, verde-cupo e lucide nella pagina superiore, opache e verde chiaro in quella inferiore. I fiori, secondo le specie, sono sessili o peduncolati, in genere solitari; sono formati da un calice e da una corolla tipicamente di 5-7 petali saldati alla base, allargati e carnosi, gli interni più grandi degli esterni.

Camellia saluenensis
Le specie importanti in floricoltura sono C. japonica (Giappone, Corea); C. reticulata, C. saluenensis e C. sasanqua (tutte della Cina). Ricordiamo che anche l' albero da tè è una camelia (C. sinensis) pianta adattata a notevoli altitudini, di cui si utilizzano le foglie e i teneri germogli, variamente trattati.
Le camelie possono essere coltivate all'aperto in quasi tutta Italia, purché la zona non sia esposta a forti e gelidi venti. Esigono terreno non calcareo, acido, ricco di humus, umido. Prosperano in vaso purché  si usi una miscela per vaso non calcarea e si bagnino con acqua piovana. Come i rododendri, vegetano bene sotto alberi a foglie decidue con chioma rada. Nelle aree con gelate invernali, bisogna sistemare le camelie dove non giunga il primo sole del mattino, perché un rapido disgelo danneggia i fiori. Nell'emisfero settentrionale, l'ideale è una bordura esposta a nord o a ovest.

Camellia reticulata
In primavera è necessaria una pacciamatura con materiale ricco di humus. Se la crescita è stentata e le foglie ingialliscono, il terreno potrebbe essere alcalino. Purché non si tratti di cosa grave, può giovare la somministrazione di chelati di ferro. Altri problemi possono essere costituiti dalle cocciniglie farinose e dagli afidi, o ancora dagli uccelli che beccano alla base dei fiori per gustarne il nettare, o ancora dalla caduta delle gemme, fatto ancora non chiarito. Dopo la fioritura si eliminano i rami secchi e irregolari e si regolano quelli troppo lunghi.

Le camelie si moltiplicano per talee prelevate d'estate e piantate in cassone, in substrato formato per metà di sabbia e per metà di torba, in ambiente umido per almeno un mese, poi sempre più asciutto. Si trapiantano quando iniziano a svilupparsi.

Camellia japonica
La camelia prende il suo nome da quello di Georg Joseph Kamel, il missionario che nel XVII secolo la importò dal Giappone in Europa, nell'Ottocento fu immortalata da Alexandre Dumas nel suo celebre romanzo "La signora delle camelie".

Il principale significato attribuito alla Camelia è il sacrificio, cioè l'impegno ad affrontare in nome dell'Amore ogni sacrificio ed è il simbolo della raffinatezza e dell'eleganza. Nel linguaggio dei fiori rappresenta il senso di stima e di ammirazione verso l'innamorata/o.