L' importanza della clorofilla, il "sangue vegetale" essenziale per la vita sulla terra


La clorofilla (dal greco Kloros) è il pigmento che impartisce il colore verde al mondo vegetale. In natura non si trova allo stato libero ma è legata in un complesso lipoproteico detto cloropastina che la rende stabile alla luce ed all'ossigeno atmosferico.





Nella maggior parte delle piante non si notano i pigmenti fogliari gialli (o giallo aranciati), perché sono mascherati dal verde intenso della clorofilla. In autunno, però, quando la sintesi clorofilliana diminuisce, i caroteni e le xantofille non sono più nascosti ed il colore delle foglie passa dal verde al giallo. I caroteni sono i responsabili della colorazione giallo - aranciata con tonalità rossastre delle foglie e le xantofille, responsabili, a loro volta, del colore giallo tenue.
La clorofilla si forma nelle piante sotto l' azione della luce, infatti le piante cresciute al buio sono bianche, cioè prive di clorofilla. A buon diritto la clorofilla si può definire "il sangue delle piante", al pari dell' emoglobina ha capacità ossido-riducenti, cioè assorbe e cede elettroni. L' emoglobina si limita ad assolvere il compito, peraltro di vitale importanza, di trasportare l' ossigeno dai polmoni ai tessuti e di facilitare il ritorno dell' anidride carbonica dai tessuti ai polmoni. La clorofilla esplica un' azione energetica più spiccata: la trasformazione dell' energia luminosa in energia chimica.
In altre parole le parti verdi delle piante, attraverso il processo di fotosintesi clorofilliana, producono carboidrati, grassi, proteine, vitamine, ossigeno etc., creando le basi della nostra stessa esistenza.
La clorofilla svolge numerose azioni benefiche nell' organismo umano. Migliora l' assorbimento della provitamina A (carotene), favorisce le funzioni digestive, combatte le fermentazioni intestinali, accelera la cicatrizzazione delle ferite, stimola la circolazione sanguigna, contribuisce a mantenere stabile l' importante equilibrio acido-base del sangue e stimola la formazione dell' emoglobina e dei globuli rossi (azione anti-anemica).
Un' altra azione benefica è quella legata al colore dei vegetali: il verde della clorofilla, il viola dei cavoli, il rosso delle ciliege e così via. L' azione di determinate radiazioni emesse dai vegetali commestibili e di cui il colore è la manifestazione visiva, pare che intervenga favorevolmente sul funzionamento dei vari organi del corpo umano (ad esempio sull' apparato intestinale).
La clorofilla, però, come è stato ampiamente dimostrato e confermato, esplica i suoi benefici effetti solo quando è immessa attraverso una cellula vivente, cioè quando è ingerita di concerto col suo "habitat" naturale, rappresentato dalle parti dei vegetali (verdura, ortaggi, germogli). La clorofilla sintetica che l' industria attraverso una pubblicità pilotata ad arte, aveva fatto passare come una panacea, è invece, praticamente inutile.
E' facile arguire, quindi, l' importanza d' introdurre nel proprio menù in buona  percentuale il consumo di ortaggi ed altri vegetali a foglia verde e crudi, poiché  la cottura tende a distruggere la clorofilla.

Una pianta particolarmente ricca di clorofilla è l' ortica di cui va vivamente raccomandato il consumo. Va evitato il consumo degli ortaggi e delle verdure (sedano, radicchio, lattuga etc.) sottoposti alla pratica dell' imbiancamento, cioè interrati e coperti con sabbia e foglie allo scopo di ottenere prodotti più teneri e croccanti.
L' assenza di luce impedisce,infatti, la formazione di clorofilla e di altre preziose sostanze tra le quali una che stimola la tiroide e la stessa vita cellulare, utile nel processo di cicatrizzazione delle ferite.
Senza clorofilla, dunque, la vegetazione non esisterebbe e senza le piante l' uomo e gli animali non potrebbero vivere.