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DALLA SAVANA UN DIAMANTE PICCOLO PICCOLO

                             
Chi sente per la prima volta questo nome pensa a molte cose e si chiede, cosa sarà? 
Confesso che anch’ io me lo sono chiesta. Un gioiello di inestimabile valore o forse un frutto esotico, magari importato dalla lontana Cina? Niente di tutto ciò, ho voluto togliermi la curiosità e saperne di più e…indovinate a cosa si riferisce questo nome, ad un piccolo uccellino esotico, il "diamante mandarino".
Meraviglioso e coloratissimo, con righe, puntini, strisce e tanti colori, dal becco rosso alla coda bianca striata, alle piume dal chiaro cenere al grigio scuro. Caratteristica è una  striscia nera sotto gli occhi che ricorda una "lacrima".

Si tratta di uccelli di piccole dimensioni, che misurano fra gli otto e i dodici cm. di lunghezza per un peso che può raggiungere i dodici grammi.
Il corpo è piuttosto robusto ed arrotondato, con coda dai margini squadrati. Il becco tozzo e robusto, è di colore arancio-rosato nella femmina e di un bel rosso corallo nel maschio. 
Inoltre, il maschio presenta una caratteristica macchia di colore arancio su ciascuna guancia, anch'essa delimitata dalla "lacrima". 

Questo uccello è naturalmente diffuso in ampie zone costiere dell'Australia orientale e meridionale, oltre che su varie isole della Sonda come Flores, Timor, Alor, Wetar e Sumba. E' stato inoltre introdotto in buona parte dell'Indonesia ed in Tasmania, dove si è naturalizzato, inoltre popolazioni di individui sfuggiti alla cattività si trovano sparse anche nell'emisfero boreale.
L'habitat originario del diamante mandarino è rappresentato dalle aree di savana e dalle aree secche subtropicali a copertura erbosa e con presenza sporadica di cespugli od alberi
Si tratta tuttavia di una specie molto rustica e adattabile che tollera un ampio range di temperature e può vivere in ambienti che vanno dal semi-desertico al temperato. E' un uccello che si adatta molto bene alla convivenza con l'uomo e alla vicinanza di fonti permanenti d'acqua dolce.

Uccelli diurni e dalle abitudini gregarie, questi uccelli tendono a muoversi in piccoli stormi di almeno una decina di esemplari d'ambo i sessi che si tengono in contatto fra loro mediante richiami, emessi molto frequentemente e che consistono in brevi cinguettii la cui complessità è maggiore nei maschi, dove è riscontrabile una diversità individuale del canto, con similitudini direttamente proporzionali alla strettezza della parentela fra gli esemplari. 


Ciascun maschio tende infatti a ricalcare il proprio canto su quello del proprio padre, apportando qualche piccola variante che può provenire dall'ascolto dei canti di altri maschi o da suoni dell'ambiente circostante.

Recenti studi hanno dimostrato che esibirsi in assoli canori alle femmine è un'esperienza gratificante per i maschi.
I richiami hanno inoltre la funzione di identificare ciascun uccello nell'ambito del gruppo con gli appartenenti allo stesso, e tendono a scacciare gli estranei specialmente durante il periodo riproduttivo.
Questi uccelli tendono ad essere sedentari, ma non esitano a compiere spostamenti anche di notevole entità in caso di scarsità di cibo od acqua.
Sono principalmente granivori e si nutrono di miglio ben maturo.
Altri cibi assai graditi sono frutta, verdura e bacche.

Molto voraci, tendono a nutrirsi velocemente lasciando cadere molto cibo al suolo, comportamento quest' ultimo molto utile in natura, per la dispersione dei semi.


L'aspettativa di vita del diamante mandarino in natura si aggira attorno ai due-tre anni, mentre in cattività questi animali sono più longevi e vivono fino a sette anni. 

E' un uccellino molto apprezzato come animale da compagnia e in virtù della sua rusticità e resistenza, unite alla bella colorazione ed alla vivacità, viene allevato e riprodotto in cattività da secoli.