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GRANDI MANOVRE NEI CIELI VERSO ROTTE MILLENARIE



di Luciana Rassati



Il fenomeno epico che si svolge nel cielo ad altezze che variano da qualche centinaio a migliaia di metri, spesso senza che ce ne accorgiamo, è la migrazione degli uccelli, uno spettacolo stupefacente e molto suggestivo che la natura a volte ci permette di vedere.



Da molto tempo prima dell' esistenza della specie umana, le creature alate migrano spostandosi anche di migliaia di chilometri, percorrendo rotte ben precise. I popoli antichi nel volo degli uccelli vedevano presagi per il futuro.


                                                    
In autunno alcune specie lasciano l' Italia per tornare in Africa in luoghi più caldi, altri quelli " di passo " arrivano dalla taiga siberiana e dal Nord -Europa, transitano dalla nostra penisola usandola come ponte naturale sul Mediterraneo.
I gabbiani del Mare del Nord scelgono per svernare, il clima gradevole del nostro paese.

In Europa arrivano a primavera per accoppiarsi, deporre le uova, nutrire i piccoli e  allevarli. Prima dell'avvicinarsi della stagione fredda, partono e tornano ai tropici verso climi caldi. Tra le specie migratrici europee volano prevalentemente di giorno le rondini, i fringuelli, le cicogne e i rapaci, mentre i gabbiani, i tordi, i beccafichi e le quaglie prediligono la notte. Nel mondo, il record della migrazione più lunga è detenuto dalla sterna codalunga che nidifica lungo le coste europee e nordamericane e migra dalla parte opposta della terra, al circolo polare artico, percorrendo ben trentamila chilometri tra andata e ritorno.
                                     

                                                                               

Come si orientano, come ci riescono? Il meccanismo è molto complicato e non è ancora del tutto conosciuto. I fattori che spingono gli uccelli a un determinato comportamento sono molti e di varia natura, ormonali, genetici e ambientali come il fotoperiodo, ( le ore del giorno in cui c'è la luce ) in grado di influenzare tutto il sistema riproduttivo. Inoltre esiste la capacità del singolo di orientarsi verso la giusta direzione e di sapersela cavare a proprio rischio e pericolo. Chi non possiede questa prerogativa non è in grado di farcela, il viaggio diventa una questione di vita o di morte nel tentativo di raggiungere la finalità in questa mastodontica impresa, difficile e faticosa che premia il successo con lo scopo primario della loro esistenza....la continuazione della vita.